14 Aprile 2018 - ore 18.30
Fondi (LT) - Palazzo Caetani

DEBUSSY

E LA GRANDE MADRE RUSSIA

nel centenario della morte di C. Debussy
Pierluigi Camicia, pianoforte
Young Artist: Giovanni Di Ciollo, violino
Ingresso: 5 euro

Note di sala

a cura della musicologa Silvia D'Anzelmo

La Grande Madre Russia, alla fine dell’Ottocento, scopre l’importanza della sua musica: gli artisti decidono di tornare alle proprie radici per fondare una tradizione che sia autenticamente russa e non importata dall’Europa occidentale. Due indirizzi si fronteggiano esemplificati, in questo caso, da Petr Ilic Cajkovskij e Modest Musorgskij. Il primo è favorevole a un rinnovamento musicale fondato sull’assimilazione della cultura occidentale. La musica di Cajkovskij ha un’ispirazione autenticamente russa che viene levigata attraverso la raffinatezza e l’eleganza delle forme occidentali. Il brano che lo rappresenta questa sera è “Dumka. Scena rustica russa in do minore per pianoforte, op. 59”: il suo esordio è lamentoso con un avvio legato alle movenze della musica tradizionale russa ma tutto viene depurato nel timbro tragico e nel carattere elegante. Dall’altro lato incontriamo la Russia arcaica, pagana e mitica di Musorgskij: nessuna mediazione, la sua musica è selvaggia, primitiva, rustica senza preoccuparsi di esserlo. Nel 1873 il pittore e architetto Victor Hartmann muore a soli 39 anni e, in suo onore, viene organizzata una mostra: Mussorgskij, grande amico dell’artista, rimane colpito a tal punto dalle tele di Hartmann che compone di getto i “Quadri di un’esposizione”: quindici brani per pianoforte legati a doppio filo alle radici culturali della grande Russia. Il pianoforte di Musorgskij suona come un’intera orchestra piena di colori, la sua è una scrittura selvaggia che dà importanza al timbro e alle diverse intensità sonore. Per lui bellezza non coincide con raffinatezza, anzi, la sua musica rompe con il concetto di bel suono tipico della cultura romantica e si spinge verso le avanguardie sulle quali ebbe una grande influenza. Per esempio Claude Debussy, altro grande protagonista della serata, prende molto da questo compositore russo nonostante la sua poetica creativa sia completamente differente: il timbro è sofisticato ma l’uso del ritmo assillante e percussivo lo mutua, sicuramente, da Musorgskij. In occasione del centenario della morte, Debussy viene ricordato con un’altra suite per pianoforte, il Children’s Corner composto nel 1908 e dedicato alla piccola Chouchou, figlia del compositore. Una musica per l'infanzia ma soprattutto sull'infanzia, una musica che nasce dallo sguardo adulto del compositore che entra in punta di piedi nel misterioso mondo infantile.

PROGRAMMA

P.I Tchaikovsky
“Dumka"

Scena russa in do minore, op. 59
 

C. Debussy

Children’s Corner

Doctor Gradus ad Parnassum

Jimbo's Lullaby

Serenade of the Doll

The snow is dancing

The little Shepherd

Golliwog's Cake-Walk

M. Musorgskij

Quadri da un’esposizione, suite per pianoforte

Promenade

Lo gnomo

Promenade

Il vecchio castello

Promenade

Tuileries (Litigio di fanciulli dopo il gioco)

Bydło

Promenade

Balletto dei pulcini nei loro gusci

Samuel Goldenberg e Schmuÿle

Promenade

 Limoges, il mercato (La grande notizia)

Catacombe (Sepolcro romano) - Con i morti in una lingua morta

La capanna sulle zampe di gallina (Baba-Yaga)

La grande porta (Nella capitale Kiev)

Pierluigi Camicia è pianista nato: e pur il prestigio interpretativo e tecnico sono stati acquisiti e maturati da precocissima frequentazione dello strumento, all'alta scuola di insigni maestri (Agosti, Caporali, Badura Skoda..).

Inizia la carriera concertistica sulla scia di premi conseguiti in Concorsi Nazionali (Treviso) e Internazionali di grande prestigio, (Busoni, Ciani, Chopin) e con l'ammirazione e la stima di artisti quali Rostropovitch, Ferrara, Ciccolini.

I suoi recitals in Europa (Germania Polonia e Svizzera) e negli Stati Uniti d'America (Salt Lake, Cleveland, Akron, Los Angeles, Fresno, etc)  riportano sempre ampi consensi di critica e di pubblico.

Particolare attenzione rivolge a repertori inusuali, in collaborazione anche con solisti e direttori di fama (Ferro, Friedman, Haronovitch, Biscardi, Gusella) e con orchestre europee e americane; e insieme con Michael Flaksman, Ruggiero Ricci, Angelo Persichilli, Felix Ayo, Nina Beilina l'attività cameristica diventa occasione di proposte musicali poliedriche e affascinanti.

Collabora con cantanti di prestigio quali Ricciarelli, Devia, Colaianni in recital liederistici e lirici e sovente con vocalist quali Antonella Ruggiero e Mariella Nava.

Titolare di cattedra al Conservatorio Nazionale Piccinni di Bari dal '73, chiamatovi dall'allora Direttore Nino Rota, Pierluigi Camicia è maestro di una schiera di talenti già alla ribalta del concertismo internazionale.

Ha inciso musiche di Chopin, Giuliani, Rota, Grieg, Brahms, Franck, Faurè e Van Westerhout per la Farelive, la Abegg e Bongiovanni .

E’ Direttore Artistico dell’Associazione AUDITORIUM di Castellana Grotte dalla sua fondazione, nell’anno 1974, fino al 2007, Associazione che produce e organizza concerti cameristici e sinfonici e opere liriche, anche  in forma di Teatrodanza, operine per ragazzi, rappresentate in molti teatri italiani (Belli a Spoleto, Ragusa, Siracusa, Catania).

Nel 2002 e 2003 dirige artisticamente il “Talos Jazz Festival” a Ruvo di Puglia, uno dei più importanti Festival Jazz Italiani, ospitando artisti quali Giorgio Gaslini, Uri Caine, John Taylor e altri famosi interpreti italiani e stranieri.

Dal 2003 è Direttore Artistico della Camerata Musicale Salentina di Lecce, la più importante Associazione Musicale del Salento.

Tiene Masterclasses di pianoforte e musica da camera per Università in Usa (BWYU - Provo - UTAH, CSUF - Fresno - CALIFORNIA, WESLEYAN COLLEGE - Macon - GEORGIA, etc.) e in Hochschule in Germania, Francia, Croatia, Polonia.

Ha suonato per importanti Teatri, Orchestre e Associazioni concertistiche in Italia e all’estero, tra cui La Scala a Milano, la Carnegie Hall a New York, l’Oriental Art center a Shanghai, il Teatro Verdi a Trieste, L'Ente Lirico Sinfonico a Cagliari, il Bellini di Catania, La Fenice di Venezia, e regolarmente in Germania, Spagna, Francia, Polonia.

Ha ricevuto nel 2000 il Premio per la Musica "NELO FRENI".

Nel 2007 è stato nominato, dal Ministro per l’Università,  “per meritata fama” Direttore del Conservatorio Tito Schipa di Lecce, e confermato per il triennio successivo.

PROGRAMMA

J.S. Bach

Partita n. 1 per violino solo BWV 1002 in Si minore

Allemanda

Double

E. Ysaye

dalle 6 sonate per violino solo op. 27

Ballade

Iniziato allo studio del violino all'età di otto anni dal Mº Davide Bortolin, Giovanni Di Ciollo ha proseguito presso il Conservatorio Statale di Musica "O. Respighi" di Latina sotto la direzione del Mº Antonio De Secondi, diplomandosi all'età di 18 anni. Contemporaneamente si è perfezionato con i Maestri Sonig Tchackerian, docente presso l'Accademia Nazionale di Santa Cecilia, Mirei Yamada, violino del quartetto Avos, e Davide Alogna, docente presso il Conservatorio "F. Cilea" di Reggio Calabria. 

È membro stabile dell'Orchestra da Camera "Città di Fondi", ove riveste attualmente il ruolo di spalla dei secondi violini, con la quale ha all’attivo oltre 90 concerti, tra cui produzioni comprendenti registrazioni per Radio Vaticana e concerti per concorsi internazionali di musica (Concorso flautistico internazionale "D. Cimarosa" e l’Italian International Cello Competition).  Ha collaborato con l'orchestra del Conservatorio "O. Respighi" e con l’Orchestra internazionale giovanile "Fedele Fenaroli" e altre formazioni in importanti produzioni orchestrali. Recentemente è stato impegnato in una tournée internazionale nella Corea del Sud come spalla dell’Orchestra del Conservatorio "Alfredo Casella" dell’Aquila nell’ambito del Festival Internazionale di Musica della Corea. Come concertino dell’Orchestra Sinfonica di Seul ha eseguito i concerti di chiusura del Festival Internazionale di Musica della Corea, che hanno visto protagonista il tenore di fama mondiale Paul Potts esibirsi nelle più celebri arie d’opera.

In ambito cameristico ha eseguito molte delle sonate per violino e pianoforte di Brahms e Beethoven, esibendosi in duo con i pianisti Maurizio Baglini e Leone Keith Tuccinardi. Distintosi per meriti artistici nel corso della Masterclass di Violino tenutasi a Fondi ad agosto del 2014 del Mº Alogna, è stato invitato ad esibirsi nel festival Como Classica. 

Con l’Orchestra da Camera "Città di Fondi" ha eseguito come solista il doppio concerto per violino di Vivaldi RV 565 e le “Quattro Stagioni” dello stesso autore. Nel corso della sua carriera ha eseguito brani tratti da “Sonate e Partite per Violino solo” di J. S. Bach, “Sei sonate per Violino solo” di E. Ysaÿe, “24 Capricci per violino solo” di N. Paganini.

Cofondatore dell’Orchestra “Pathos”, con cui si è esibito in veste di violino solista, di direttore e di arrangiatore, ha recentemente presentato la propria composizione inedita per orchestra d’archi “Quasi una Serenata”. Nel 2017 con l’orchestra Pathos si è cimentato in una innovativa Lezione - Concerto avente ad oggetto le Quattro Stagioni di A. Vivaldi, che comprendeva spiegazioni sul contesto storico - culturale dei quattro concerti, e l’integrale esecuzione degli stessi, replicata più volte nei principali centri della provincia di Latina.

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