06 Maggio 2018 - ore 18.30
Fondi (LT) - Palazzo Caetani

INFONDI MUSICA

GIOVANI ARTISTI DAL MONDO​

Concerto finale del corso annuale in violino
con la prof.ssa Sonig Tchakerian​
 
Orchestra da Camera "Città di Fondi"
Simone Sala, pianoforte
Giovanni Di Ciollo, violino
Benedetta Mignani, violino
Maria Concetta Annese, violino
Vincenzo Aurilio, violino
Stefano Sacher, direttore d'orchestra
Ingresso: 5 euro
PROGRAMMA
W.A. Mozart​
Concerto per pianoforte ed orchestra
in La maggiore K 488
(versione per orchestra d'archi)
Allegro
Adagio
Allegro assai
A. Vivaldi
Concerto in La minore
per violino ed orchestra op. 3 n. 6 RV 356 
Allegro
Largo
Presto
Concerto in La minore
per due violini ed orchestra  op. 3 n. 8  RV 522
Allegro
Larghetto
Allegro
Concerto in Re maggiore
per violino ed orchestra
"fatto per la solennità della S. Lingua di Sant'Antonio in Padua" RV 212
Allegro
Grave
Allegro

Note di sala a cura della musicologa Silvia D'Anzelmo

Il concerto, non inteso come pubblica esecuzione musicale ma come genere, ha una storia lunga e articolata che prende avvio nel seicento con forme molto varie e poco definite a livello strutturale; quello che è chiaro fin da subito nel concerto è che la scrittura musicale prevede un’opposizione funzionale tra due gruppi di strumenti. La forma che ascolterete questa sera è quella del concerto ‘solista’ in cui lo scontro avviene tra il protagonista indiscusso, chiamato appunto solista, e il resto dell’orchestra; oltre a quella del concerto ‘doppio’ che prevede l’uso di due strumenti solisti che si oppongono a tutti li altri. Nonostante questa differenza, il principio di base rimane lo stesso: il concerto è impostato in maniera tale che la parte dello strumento protagonista o dei solisti possa dar modo all’esecutore di provare tutto il suo virtuosismo dimostrando la sua bravura. Apice assoluto di questo sfoggio di abilità è la cadenza che si ritrova in uno o più movimenti e prevede la libera improvvisazione da parte del solista, non accompagnato dall’orchestra, sui materiali musicali già presentati. I due protagonisti della serata sono entrambi grandi codificatori del genere concertistico: Antonio Vivaldi ne definisce la struttura in tre movimenti (Allegro-Adagio-Allegro) e amplifica il contrasto tra tutti e solo; Wolfgang Amadeus Mozart, invece, raggiunge la perfezione formale stabilendo un equilibrio unico nel dialogo tra lo strumento protagonista e il resto degli esecutori.

Il Concerto K488 n° 23 per pianoforte e orchestra è stato composto da Mozart nel 1786 ed è caratterizzato da vivacità e brillantezza strumentale cui vengono alternati momenti di poetica intimità; Mozart riesce a stabilire un equilibrio perfetto nel dialogo tra solista e orchestra anche se la parte del pianoforte ha una scrittura estremamente virtuosistica per dare sfoggio delle sue grandi abilità di esecutore. Il concerto è diviso in tre parti chiamate movimenti: i due estremi (Allegro e Allegro assai) hanno un carattere vivace e brillante mentre l’Adagio di mezzo inizia con un assolo intimistico e pensoso del pianoforte al quale poi si unisce tutta l’orchestra.

Per quanto riguarda Vivaldi, è rappresentato soprattutto dai due concerti tratti dall’Op. 3 pubblicata ad Amsterdam nel 1712. L’ Estro Armonico è una raccolta dal carattere innovativo per il genere concertistico come non ne erano apparse fino a quel momento. L’ossimorico titolo si riferisce, da un lato all’estro della fantasia e al virtuosismo più sfrenato, dall’altro alla compattezza armonica sulla quale poggia. Sono stati scelti il Concerto n°6 in La minore per violino solo e orchestra diviso in tre movimenti che alternano elementi tecnici a una grande musicalità; e il Concerto n°8 che, per la sua struttura stilistica, viene definito concerto doppio poiché lo strumento principale viene rinforzato da un secondo violino, con funzione non soltanto complementare. La serata si chiude con un'altra composizione vivaldiana, il Concerto RV 212 in Re maggiore per violino ed orchestra scritto appositamente per la festa della lingua di Sant’Antonio da Padova che cade il 13 di giugno.

SONIG TCHAKERIAN, violinista di origine armena, vive l’infanzia ad Aleppo, dove inizia a suonare il violino con il padre, appassionato musicista. Trasferita in Italia, studia con grandi maestri diversissimi tra loro come Guglielmo, Accardo, Gulli e Milstein.
Premiata al Paganini di Genova, all'ARD di Monaco di Baviera e al Gui di Firenze, tiene recital per importanti società di concerti e, come solista, ha suonato con la Royal Philharmonic di Londra, la Bayerischer Rundfunk di Monaco, la Verdi di Milano, le orchestre del San Carlo di Napoli e dell'Arena di Verona, i Solisti Veneti, l'Orchestra di Padova e del Veneto. Ha collaborato con direttori quali Piero Bellugi, Daniele Gatti, Antonio Janigro, Daniel Oren, Claudio Scimone, Emil Tchakarov.
La sua discografia comprende l'integrale delle Sonate e Partite per violino solo di J. S. Bach (Decca 2013), le Sonate 0p. 23, 24 e 47 “Kreutzer” di Beethoven, inserite da Deutsche Grammophon nella Beethoven Collection (2010), il Concerto di Barber e la Serenata di Bernstein (Amadeus, 2006), l'integrale dei concerti di Haydn (Arts, 2001), il Concerto n. 5 di Vieuxtemps e il Rondò capriccioso di Saint-Saëns (Audiophile Sound, 1997), l'integrale per violino e pianoforte di Ravel (AS disc, 1991), l'integrale dei trii di Beethoven, Schumann e Schubert con il Trio Italiano.
Più volte ha eseguito dal vivo l'integrale dei Capricci di Paganini, registrati anche in cd nel 2003 per Arts.
L’ultima avventura discografica va oltre il confine del jazz con la realizzazione del nuovo cd Decca dedicato alle Stagioni di Vivaldi 'Seasons and Mid Seasons' con il sassofonista Pietro Tonolo e l’Orchestra di Padova e del Veneto.
Alle Settimane Musicali al Teatro Olimpico di Vicenza, festival che si svolge nel celebre teatro palladiano e che è regolarmente trasmesso da RAI Radiotre, è responsabile del progetto artistico della musica da camera e crea esperienze intense e coraggiose con musica “classica”, danza, elettronica, jazz, poesia, prosa, testi sacri e prime esecuzioni.
Hanno scritto di lei: l'interprete che "ha il fascino soggiogante, il carismatico rigore morale e la potente bellezza d'una capacità tutta sua d'affondare il fraseggio" "violinista che all'esibizione virtuosistica aggiunge l'anima", "possesses an alluring cantabile which works wonders", che con "la cavata imperiosa e misurata" assieme a Martha Argerich" scolpisce la Sonata di Schumann come un capolavoro romantico sofferto e commovente", che ''trasmette sentimento, inzuppando il timbro in un bicchiere colmo di stati emotivi'', che con un “suono vivo... nella doppia veste di solista e direttore, non si risparmia nella ricerca di colpi d'arco particolari”. 
Hanno composto per lei Ambrosini, Boccadoro, Campogrande, Dall'Ongaro, Mosca, Perocco, Sollima.
Luis Bacalov le ha recentemente dedicato una sua versione per violino e archi delle Stagioni di Piazzolla.
Vive un'inquieta voglia di cercare oltre ed esplorare esperienze nuove tra incontri con il jazz, performance di Bach a confronto con le sacre pagine di Anselmo d'Aosta o a colloquio con Dante, viaggi di concerti e incontri alla riscoperta delle origini armene.
Radici e futuro, per lei due realtà da non tradire.
Docente di violino nell'ambito dei corsi di Alto Perfezionamento dell'Accademia Nazionale di Santa Cecilia di Roma, da sempre si dedica con passione e affetto all’insegnamento del violino.
Suona un magnifico G. Gagliano (Napoli 1760).

STEFANO SACHER è nato a Trieste nel 1962. Laureato in Lettere con una tesi sulla musica cinematografica di S.Prokofev, si e diplomato in Musica Corale e Direzione di Coro al Conservatorio di Trieste, in Direzione d'Orchestra al Conservatorio di Bologna e ha conseguito il Master in Composizione al Conservatorio di Udine. Si è perfezionato con A.Bibalo (Composizione), S. Vidas (Direzione di coro), B. Rigacci (Direzione d'opera) e D. Renzetti (Direzione d'orchestra).
Ha diretto centinaia di concerti in Italia, Slovenia, Germania, Croazia, Austria, Svizzera, Malta, Belgio, Finlandia, Svezia, Repubblica Ceca, Mongolia, Cuba, Stati Uniti e Canada. Ha composto musica corale, orchestrale, cameristica, canzoni, musica di scena, e due opere. Le sue composizioni sono edite da Pizzicato, Taukay e Nomos. Ha inciso quattro CD per la casa NOTA. Ha condotto programmi musicali per RadioRai, scritto saggi e articoli per giornali e riviste, tenuto conferenze per importanti Istituzioni e associazioni. Dal 2002 insegna musica al Collegio del Mondo Unito dell'Adriatico ONLUS, e dal 2011 è direttore artistico di AMI-TS. Organizza regolarmente concerti, festival ed iniziative dedicate a giovani interpreti, tra cui si menziona l’International Music Festival of Adriatic (IMFA) e, in collaborazione con l’Associazione Mozart Italia di Trieste, ha fondato (nell'ottobre 2015) l’Amadeus Adriatic Orchestra, orchestra giovanile internazionale del Friuli Venezia Giulia di cui è il direttore.

VINCENZO AURILIO. Nato a Battipaglia (SA) nel 1998, diplomato con il massimo dei voti presso il Conservatorio Statale di musica D. Cimarosa di Avellino. Svolge attività concertistica in formazione cameristica, orchestrale e solistica. Contemporaneamente non manca di curare la formazione professionale perfezionandosi con  J. Dobrzelewski , F. Cusano, S. Tchakerian, F. De Angelis . Attualmente segue il corso di II° livello di Direzione e Composizione Corale presso il conservatorio D. Cimarosa di Avellino e la Facoltà di Lingue e Culture Straniere presso l'Università degli Studi di Salerno

MARIA CONCETTA ANNESE. Nata a Terlizzi (Bari) il 1995 intraprende gli studi del violino e del pianoforte all’età di 4 anni e successivamente del canto lirico. È vincitrice di numerosi concorsi di esecuzione musicale nazionali e internazionali. Ha partecipato a numerosi seminari internazionali di formazione orchestrale presso il teatro Fedele Fenaroli di Lanciano . In qualità di violinista ha frequentato corsi di perfezionamento tenuti da Sonig Tchakarian, Massimo Quarta, Felix Ayo e Marco Misciagna. Ha suonato in prestigiose orchestre sinfoniche quali “International youth orchestra”, Orchestra nazionale dei conservatori (in cui ha svolto il ruolo di spalla dei secondi violini), Orchestra da camera “I musici di Parma” e Orchestra giovanile italiana, Orchestra del Teatro Petruzzelli. Ha svolto con queste orchestre tournee all’estero (Israele, Serbia, Austria) e ha suonato in prestigiose sale da concerto e teatri quali: Parco della musica “Sala Santa Cecilia” di Roma, Teatro sociale di Rovigo, Teatro Morlacchi di Perugia, Teatro argentina di Roma, Teatro dei rozzi di Siena, Teatro Petruzzelli di Bari, Sala Tripcovich di Trieste, Teatro nuovo govanni di Udine, Kolarac hall di Belgrado, Elbar saal di Vienna etc..
È stata diretta da prestigiosi direttori quali Daniele Gatti, John Axelrod, Domenico Nordio, Bruno Aprea, Francesco Lanziollotta, Giuseppe Grazioli, Luigi Piovano, Marcello Panni e molti altri.
Nel 2016 si è diplomata in violino e canto lirico e nel 2017 conseguirà il diploma di pianoforte sotto la guida del maestro Luigi Ceci presso il Conservatorio di Bari.

BENEDETTA MIGNANI è nata a Massa nel 2001.

Ha iniziato lo studio del violino all’età di quattro anni con Carla Mordan presso il ‘Centro studi musicali di Forte dei Marmi’. All’età di nove anni è stata ammessa all’Istituto Superiore di Studi Musicali Luigi Boccherini di Lucca, nella classe del Maestro Alberto Bologni. Attualmente frequenta il II Triennio.

È seguita regolarmente dal M° Sonig Tchakerian e dal M° Stefano Pagliani.

Ha frequentato masterclass con Sonig Tchakerian, Alessandro Cappone (1 violino Berliner Philharmoniker), Alessandro Barattini (per musica da camera), Mark Messenger (Royal College of Music di Londra), Ben Sayevich, Sam McClure, e ha partecipato a un laboratorio orchestrale tenuto dal M° Mihail Agafita.

Per due anni consecutivi ha frequentato con il M° Matthew Souter (Royal Academy of Music di Londra) l’Encore Music Project International Summer School alla Wells Cathedral School.

Nell’estate 2016, è stata invitata a collaborare con l’orchestra dell’Opera di Roma a Chiusi durante il festival Orizzonti, nell’ambito del quale si è esibita anche presso la Fondazione Bertarelli.

Nel 2017, ha collaborato con l’Orchestra Toscana dei Conservatori nel ruolo di spalla in occasione del ‘Chigiana International Festival’, diretta da Tonino Battista presso la chiesa di S. Agostino a Siena.

Ha suonato inoltre con l’Orchestra Regionale Toscana.

Ha ottenuto premi in concorsi nazionali quali il Concorso ‘Riviera della Versilia’, il Concorso ‘Cittá di Riccione’ e il Concorso ‘Riviera Etrusca’.

Frequenta il quarto anno del Liceo Classico Pellegrino Rossi di Massa.

SIMONE SALA è un Pianista e Compositore italiano che ha fatto della poliedricità e dell’eclettismo l’epicentro del suo messaggio artistico attraverso la scelta di un repertorio che spazia dalla Classica al Latin Jazz senza disdegnare le Musiche da Film e la Canzone d’Autore, rielaborate sempre in chiave molto personale. Nasce a Bojano, piccola cittadina dell’Italia del Sud situata in Molise, in una famiglia dalla lunga tradizione musicale, e inizia giovanissimo lo studio della Musica e del Pianoforte. A 10 anni entra al Conservatorio L.Perosi di Campobasso dove ottiene il suo primo degree universitario a soli 20 anni, graduating con il massimo dei voti, lode e menzione d’onore.  Successivamente continua gli studi a Napoli sotto la guida della grande pianista e didatta italiana Annamaria Pennella fino al 2005, anno in cui incontra Joaquin Achucarro durante un corso estivo all’Accademia Chigiana di Siena. L’anno successivo vince una borsa di studio integrale  (la più alta in palio tra quelle messe in palio) presso la Southern Methodist University di Dallas dove ha occasione di studiare e conseguire la seconda laurea (Artist Certificate).

Vincitore di piu’ di 30 di premi nell’arco di 15 anni di partecipazioni alle competizioni pianistiche di tutto il mondo,  nonché  della Medaglia al merito della Regione  Molise e di quella Onorifica della Presidenza della Repubblica Italiana, riservate ai giovani che hanno particolari meriti nell’ambito della cultura e delle arti, Simone Sala svolge un’intensissima attività volta al concertismo ed alla produzione di eventi musicali collezionando una lunghissima serie di perfomance oltre che in tutta Italia, anche in Spagna, Inghilterra, Polonia, Stati Uniti, Sud America e Thailandia sia da solista che con gruppi da Camera oltre che come solista con Orchestra. Tra i prestigiosi ensamble europei ed extraeuropei che hanno collaborato con lui, spiccano la National Ukraine State Orchestra, Sophia Symphony Orchestra,  Molise Regional Orchestra, Campobasso Conservatory Symphony Orchestra, Meadows Symphony Orchestra, Donetsk Symphony Orchestra, Grosseto Symphony Orchestra, Benedetto Marcello Orchestra, Italian Filarmonic Orchestra, Fondi Symphony Orchestra, Kiev Symphony Orchestra, Garland Symphony Orchestra, Arlington Symphony Orchestra, Las Colinas Symphony Orchestra, Orchestra Sinfonica di Sanremo solo per menzionare le principali.

Simone Sala e’ attivo dal punto di vista discografico gia’ da giovanissimo,  la sua prima esperienza in studio e’ in collaborazione con il Quintet for the end of time con cui ha registrato e prodotto  “Di Corsa” nel 2008.

La sua seconda apparizione discografica arriva nel 2010 sull’Album  “De la buena onda” dove Simone appare affianco ad alcuni star della Musica come Marcus Miller, Alex Acuna, Cliff Almond, Alain Perez, Mango, G.Baglioni e molti altri.

Simone Sala è spesso invitato all’interno dei palinsesti radiofonici e televisivi come ospite, sia in occasione delle presentazioni dei suoi progetti artistici che come opinionista in merito alle tematiche culturali. E’stato infatti ospite di network nazionali ed internazionali come  RAI 3, RAI 2, RAI Storia, RAI International, SKY TV,  Rai Radio 1, Rai Radio 2, Rai Radio 3, Isoradio, Radio MPA, Rai News 24, Radio Kaos, Radio Capital, Radio Jazz 101, WRR Classical 101, oltre che di decine di altre Radio e Tv locali a carattere locale.

Al di la della sua attivita’ di pianista, Simone Sala è stato fin da giovanissimo promotore di attivita’ e progetti a sfondo musicale e culturale tra cui spiccano: la Direzione Artistica dell’International Music Academy Mario Santoro;  situata a Bojano (CB) all’interno del Palazzo Santoro, un bellissimo stabile completamente ristrutturato risalente all’ XI secolo dove per diversi anni sono stati offerti corsi di perfezionamento a studenti provenienti da tutta l’Italia oltre che in molti casi dall’estero. L’ “International Piano Summer Campus” (2008), un corso estivo di tre settimane pensato e realizzato soprattutto per ospitare pianisti professionisti provenienti dall’estero. Dal 2008 al 2014,  Sala ha poi ricoperto il ruolo di Direttore Artistico del World Music Project; un Festival Internazionale a carattere itinerante di cui Simone Sala è stato anche fondatore, ed in ultimo la direzione artistica di Jazz in Campo, una delle manifestazioni più accreditate del Sud Italia nell’ambito del panorama delle rassegne Jazz. Nell’ambito di queste sue produzioni, Sala ha collaborato con alcuni grandissimi Artisti tra cui Billy Cobham, Al di Meola, Tullio de Piscopo, Tony Esposito, Michel Camilo, Vinicio Capossela, Mario Biondi, Gino Paoli, Danilo Rea, Silvia Mezzanotte, Michele Placido, Stefano Bollani, Roberto Gatto e Peter Erskine, Renzo Arbore, Ernesto Vitolo, Flavio Boltro,  solo per citare alcuni dei nomi principali.

Iniziato allo studio del violino all'età di otto anni dal Mº Davide Bortolin, GIOVANNI DI CIOLLO ha proseguito presso il Conservatorio Statale di Musica "O. Respighi" di Latina sotto la direzione del Mº Antonio De Secondi, diplomandosi all'età di 18 anni. Contemporaneamente si è perfezionato con i Maestri Sonig Tchackerian, docente presso l'Accademia Nazionale di Santa Cecilia, Mirei Yamada, violino del quartetto Avos, e Davide Alogna, docente presso il Conservatorio "F. Cilea" di Reggio Calabria. 

È membro stabile dell'Orchestra da Camera "Città di Fondi", ove riveste attualmente il ruolo di spalla dei secondi violini, con la quale ha all’attivo oltre 90 concerti, tra cui produzioni comprendenti registrazioni per Radio Vaticana e concerti per concorsi internazionali di musica (Concorso flautistico internazionale "D. Cimarosa" e l’Italian International Cello Competition).  Ha collaborato con l'orchestra del Conservatorio "O. Respighi" e con l’Orchestra internazionale giovanile "Fedele Fenaroli" e altre formazioni in importanti produzioni orchestrali. Recentemente è stato impegnato in una tournée internazionale nella Corea del Sud come spalla dell’Orchestra del Conservatorio "Alfredo Casella" dell’Aquila nell’ambito del Festival Internazionale di Musica della Corea. Come concertino dell’Orchestra Sinfonica di Seul ha eseguito i concerti di chiusura del Festival Internazionale di Musica della Corea, che hanno visto protagonista il tenore di fama mondiale Paul Potts esibirsi nelle più celebri arie d’opera.

In ambito cameristico ha eseguito molte delle sonate per violino e pianoforte di Brahms e Beethoven, esibendosi in duo con i pianisti Maurizio Baglini e Leone Keith Tuccinardi. Distintosi per meriti artistici nel corso della Masterclass di Violino tenutasi a Fondi ad agosto del 2014 del Mº Alogna, è stato invitato ad esibirsi nel festival Como Classica. 

Con l’Orchestra da Camera "Città di Fondi" ha eseguito come solista il doppio concerto per violino di Vivaldi RV 565 e le “Quattro Stagioni” dello stesso autore. Nel corso della sua carriera ha eseguito brani tratti da “Sonate e Partite per Violino solo” di J. S. Bach, “Sei sonate per Violino solo” di E. Ysaÿe, “24 Capricci per violino solo” di N. Paganini.

Cofondatore dell’Orchestra “Pathos”, con cui si è esibito in veste di violino solista, di direttore e di arrangiatore, ha recentemente presentato la propria composizione inedita per orchestra d’archi “Quasi una Serenata”. Nel 2017 con l’orchestra Pathos si è cimentato in una innovativa Lezione - Concerto avente ad oggetto le Quattro Stagioni di A. Vivaldi, che comprendeva spiegazioni sul contesto storico - culturale dei quattro concerti, e l’integrale esecuzione degli stessi, replicata più volte nei principali centri della provincia di Latina.

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