02 Giugno 2018 - ore 18.30
Fondi (LT) - Palazzo Caetani

FESTA DELLA REPUBBLICA

Matteo Cossu, violino
Gabriele Pezone, pianoforte
Young artist: Matteo Pontone, chitarra
Durante la serata sarà consegnato il Premio EduMus 2018
alla memoria del Maestro Sestino Macaro

Note di sala a cura della musicologa Silvia D'Anzelmo

Dagli albori all’apice estremo Fuoco Italiano indaga l’evoluzione dell’arte violinistica con un taglio prospettico deciso, legato alla figura del compositore interprete. Non un excursus temporale ma tematico: tutti gli artisti scelti sono partecipi dell’estetica romantica o tardoromantica oltre a essere autori ed esecutori delle proprie composizioni, virtuosi dello strumento. Non manca un richiamo agli esordi della musica strumentale italiana con La Follia di Arcangelo Corelli (1653-1713).

La Follia non viene eseguita nella sua forma originale ma nella trascrizione tardoromantica di Hubert Leonard che ne amplifica il virtuosismo violinistico per avvicinare il brano al gusto della sua epoca, anche grazie all’introduzione di una cadenza prima della variazione conclusiva.

Tra Corelli e Leonard c’è stata una serie di violinisti virtuosi che ha reso gloriosa la scuola strumentale italiana permettendole di avere influenza in tutta Europa ma, soprattutto, c’è stato Niccolò Paganini (1782-1840). Creatore della figura moderna del concertista interprete e virtuoso, Paganini ha composto innanzitutto per se stesso affidando all’estro del momento la scelta tra le differenti possibilità esecutive della scrittura musicale. Il Rondò della Campanella chiude il Finale del Concerto n°2 in Si minore per violino e orchestra composto da Paganini nel 1826 in vista del primo tra i suoi strepitosi tour europei. Il titolo del movimento finale, che è passato a indicare l’intero concerto, è dovuto all’inserimento in orchestra di un campanello che suona il fa diesis e duetta con gli armonici del solista. Il virtuosismo nella scrittura della parte violinistica tocca livelli mai visti con l’introduzione di differenti elementi tecnici tra i quali spiccano gli ardui ‘pizzicati con la mano sinistra’ e i doppi armonici. Il Cantabile in Re maggiore ha un carattere fortemente differente rispetto alla Campanella: il virtuosismo pirotecnico non è necessario perciò viene abbandonato per uno stile cullante e trasognato.

Incoraggiato da Paganini, Antonio Bazzini  (1818-1897) diventa uno dei più brillanti violinisti dell’ottocento. Molte sono le parafrasi e variazioni che Bazzini stesso fa di “arie favorite” tratte dalle opere più significative e conosciute alla metà dell’Ottocento. La Fantasia sulla Traviata Op. 50 riassume i temi cardine dell’opera verdiana: il Preludio orchestrale dell’atto I e III, Amami Alfredo, Alfredo, Alfredo di questo cor e l’Addio del passato con il quale Violetta prende dolorosamente congedo dalla vita. Il violino si comporta come il primo attore di una rappresentazione lirica mentre il pianoforte lo accompagna: suoni caldi, episodi brillanti e un virtuosismo elegante capace di esaltare quelle melodie tanto celebri mantenendole sempre pienamente riconoscibili. Nel caso de La ronde des lutin Op. 25, invece, il virtuosismo è esasperato fino all’estremo con colpi d’arco mutuati dalla tecnica paganiniana come il ricochet che consiste nel far balzare l’arco sulla corda producendo una o più note ottenendo un effetto di grande brillantezza. Questo scherzo fantastico presuppone una tecnica impeccabile da parte del violinista e una padronanza dello strumento davvero fuori dal comune ed è per questo che viene eseguito molto raramente.

PROGRAMMA

"Fuoco italiano"

A. Corelli 

Sonata in Re minore op. 5 n. 12 “La Follia”

per violino e pianoforte (arrangiamento Léonard)
 

N. Paganini 

La Campanella

(dal concerto n. 2 per violino ed orchestra)

Cantabile in Re maggiore

 

A. Bazzini

Fantasia su temi della Traviata

La ridda dei Folletti

Matteo Cossu ha iniziato a sei anni lo studio del violino diplomandosi presso il Conservatorio “Morlacchi” di Perugia sotto la guida di Georg Mönch. Subito dopo prosegue la propria formazione musicale con Carlo Maria Parazzoli.

Ha studiato presso l’Accademia nazionale di Santa Cecilia conseguendo i diplomi di Alto Perfezionamento in violino con Sonig Tchakerian e in musica d'insieme con Rocco Filippini; ha inoltre ottenuto presso l’ Accademia pianistica “Incontri col Maestro” di Imola il Master in musica da camera con Pier Narciso Masi con cui ha approfondito il repertorio  delle sonate per violino e pianoforte.

Ha seguito come allievo effettivo corsi di perfezionamento in prestigiose accademie italiane ed europee: il  Mozarteum di Salisburgo con Pierre Amoyal, l’Académie de musique Tibor Varga di Sion con Francesco De Angelis e Victor Pikayzen, il Campus internazionale di musica di Sermoneta con Rocco Filippini e Mariana Sirbu, l’Accademia Chigiana di Siena con Giuliano Carmignola e con il Trio di Trieste ricevendo borsa di studio e diploma di merito. Ha frequentato per un anno la Scuola Superiore Internazionale di Musica da Camera del Trio di Trieste a Duino e per tre anni consecutivi ha partecipato presso l’Arts Academy di Roma a dei master tenuti da Boris Belkin.

Collabora con diverse formazioni orchestrali con cui ha suonato in importanti sale da concerto: la Philharmonie di Berlino, la Royal Albert Hall di Londra, la Sala Santa Cecilia e la Sala Sinopoli del Parco della musica, l’Auditorium della Conciliazione.

Svolge attività concertistica sia come solista che in duo violino e pianoforte; di particolare interesse sono stati i récital per l'Istituto Italiano di Cultura tenuti a Vienna presso il Palais Sternberg, a Sydney nella sala dell'Istituto, ad Hong Kong presso lo Youth Square Y-Theatre e per il Festival International Musica I Festa di Valencia.

Ha tenuto una masterclass di musica da camera presso la Waikato University di Hamilton (Nuova Zelanda) ed ha suonato nell'Auditorium del Waikato Museum della stessa città.

Collabora stabilmente con l'orchestra da camera Concerto barocco di Roma con cui esegue come solista le Quattro Stagioni di Vivaldi. Con l'Orquestra Sinfónica del Estado de México ha suonato il Concerto per Violino e orchestra n. 2 di Béla Bartók diretto dal Maestro Enrique Bátiz Campbell.

Parallelamente all'attività di strumentista ha seguito gli studi musicologici sotto la guida del prof. Franco Carlo Ricci presso l'Università della Tuscia di Viterbo, dove ha conseguito la laurea triennale in Arte, musica e spettacolo e la magistrale in Filologia moderna; le sue tesi hanno ricevuto il massimo dei voti, la lode e la dignità di stampa.

Nell'ottobre 2012 ha vinto una borsa di studio triennale al dottorato di ricerca in musicologia dell'Università di Pavia. Dopo aver approfondito la filologia musicale e la prassi esecutiva consegue il titolo di dottore di ricerca in musicologia il 23 febbraio del 2016: il titolo della dissertazione dottorale è 'Ella deve farsi padrona in qualunque sito dell'arco' Studio critico sull'Arte dell'arco di Giuseppe Tartini.

La casa editrice EAI nel febbraio 2014 ha pubblicato il suo libro Prokof'ev incontra Eisenstein. Le musiche per Alexandr Nevskij tratto dalla tesi di laurea specialistica.

Sulla rivista musicale Allegro con brio sono stati pubblicati i seguenti articoli: Giuseppe Verdi: musica tra politica e sentimento, Goffredo Petrassi. Evoluzione stilistica, sensibilità culturale, notorietà internazionale, Giovanni Sgambati. Una Dichiarazione d’amore a Roma, Dannazione e redenzione nel Manfred di Schumann su testo di Byron. Nel maggio del 2015 è uscito il volume Musik und Musikwissenschaft im Umfeld des Faschismus edito da  Studio Verlag, che contiene un suo saggio: Oltre Torrefranca. Riscontri tartiniani nel contesto del Classicismo viennese.

Ha partecipato come relatore al VII Convegno interdisciplinare dei dottorandi e dottori di ricerca dell'Università degli Studi di Roma “Tor Vergata” proponendo un contributo dal titolo Conflittualità e innovazione nel Concerto per violino di Alban Berg, successivamente pubblicato nel volume Conflitti II Arte, Musica, Pensiero, Società, Universitalia, Roma 2017. La rivista Studi Musicali ha pubblicato un suo saggio dal titolo Le edizioni del Novecento de l'Arte dell'arco di Tartini.

Nel 2014 e nel 2015 ha soggiornato in Austria e in Inghilterra per attività di ricerca e perfezionamento presso l'Universität Wien e  la University of Southampton.

Attualmente collabora con il Centro Studi Tartiniano per cui sta curando la prima edizione critica dell'Arte dell'arco, in vista della pubblicazione dell'Opera Omnia di Giuseppe Tartini

Gabriele Pezone. Giovanissimo vince i primi concorsi in ambito compositivo.

Ha studiato pianoforte sotto la guida di Antonio Luciani (della scuola di Vincenzo Vitale); in questo strumento si è brillantemente diplomato presso il Conservatorio “O. Respighi” di Latina con Salvatorella Coggi ed in musica corale e direzione di coro con Mauro Bacherini. Sempre presso il Conservatorio di Latina ha studiato Organo e composizione organistica con Luigi Sacco (allievo di Fernando Germani) e composizione con Alberto Meoli. Ha studiato improvvisazione organistica a Trento con Stefano Rattini e si è perfezionato in organo con Mariella Mochi ed Olivier Latry (organista titolare di Notre Dame di Parigi) ed in pianoforte con Alessandra Ammara e Roberto Prosseda (con cui ha avuto il privilegio di esibirsi a 4 mani nel Festival Pontino 2009).

Ha frequentato i corsi di animazione liturgica della Diocesi di Roma tenuti da Marco Frisina. Ha studiato direzione d’orchestra con Nicola Samale e Deian Pavlov. La sua attività direttoriale, che lo ha portato ad affrontare un repertorio sconfinato dal barocco alla musica contemporanea, lo ha visto condurre le seguenti orchestre: Corelli Chamber Orchestra (Italia), Vidin State Philharmonic Orchestra, Pazardzik Symphony Orchestra, Sinfonietta Vratza (Bulgaria), Orchestra Sinfonica Internazione Giovanile ''F. Fenaroli'' di Lanciano (Italia), Orquesta Sinfonica del Estado del Mexico (Messico), Lomza Chamber Philharmonic Orchestra (Polonia), Orquesta de la Universidad Autonoma de Nuevo Leon e l'Orquesta da la Universidad Autonoma de Tamaulipas (Messico), Orchestra Filarmonica di Kalisz (Polonia), Orkestra Akademik Baskent di Ankara (Turchia), l’Orquesta Sinfonica de Yucatan e la Camerata de Coahuila (Messico), la Giovane Orchestra d’Abruzzo (Italia), la West Bohemian Symphony Orchestra (Repubblica Ceca), la Southern Arizona Symphony Orchestra (USA), l’Orquestra Sinfonica de la Universidad Autonoma del Estado de Hidalgo (Messico), la Sinfolario Orchestra, l’Orchestra Cantelli di Milano, l’Orchestra Sinfonica di Sanremo (Italia, l’Orquesta Sinfonica de Michoacan (Messico), la Orquesta Sinfonica de Loja (Ecuador), la Symphony Arlington, la Garland Symphony Orchestra, la Las Colinas Symphony Orchestra (USA), l’Orchestra dell’Opera dell’Ucraina, la Bellagio Festival Orchestra, l’Orchestra dell’Accademia dei Sanniti (Italia), l’Orchestra del Conservatorio Regionale di Gaia (Portogallo), la Cairo Symphony Orchestra (Egitto), la North Czech Philharmonich Orchestra (Repubblica Ceca) presso la prestigiosa Smetana Hall di Praga, la Bitola Chamber Orchestra (Macedonia) e la Hirakata City Opera Orchestra (Giappone).

Ha diretto tutte le opere principali di Giuseppe Verdi e Giacomo Puccini.

Si è anche esibito, come pianista o organista, in Croazia, Francia, Svezia, Australia, Danimarca, Spagna, Hong Kong e Nuova Zelanda, in cui ha tenuto anche una masterclass alla prestigiosa Waikato University.

E' fondatore e direttore dell'Orchestra da Camera ''Città di Fondi'' (con cui ha recentemente registato per Radio Vaticana con la pianista italoamericana Natalie Gabrielli) e del SoundTrack Ensemble, gruppo strumentale composto da giovani musicisti pontini, nato da un progetto dell'Associazione cinematografica "Giuseppe De Santis". E’ membro della Commissione per la Musica Sacra ed il Canto Liturgico dell’Arcidiocesi di Gaeta. E’ presidente delle associazioni musicali intitolate a "Ferruccio Busoni" e “SergejRachmaninov”, con cui ha organizzato decine di iniziative culturali.

E' il direttore artistico del Fondi Music Festival, del Festival Organistico Pontino, dell'Italian International Cello Competition e dei corsi di perfezionamento musicale di ''InFondi Musica''.

Nel 2006 è risultato essere il vincitore (sezione musica) con il brano inedito per pianoforte “Mozarteum” della V edizione del Premio Internazionale “Giuseppe Sciacca”, prestigioso riconoscimento consegnatogli presso la Camera dei Deputati.

E' socio del Campus Internazionale di Musica di Latina. È stato il direttore artistico della Settimana Culturale Fondana ed il direttore musicale dell’opera “Wojtyla generation - love rock musical” (musiche e testi di Raffaele Avallone), presentata in Polonia nel 2009 con esiti entusiasmanti. E' stato l’organista titolare del coro dell’Arcidiocesi di Gaeta; sue esecuzioni sono state trasmesse da TVP (Polonia), da RadioMaria, da SAT2000 (in diretta da piazza San Giovanni in Laterano per i 140 anni dell'Azione Cattolica Italiana), da RaiUno e da RaiTre.

Il suo interesse globale verso l'arte dei suoni lo ha portato ad interessarsi di musica popolare e ad essere il fisarmonicista del gruppo folk "Città di Fondi", con cui ha vinto nel 2011 il "Best Music Award" all'8° Nicosia International Folk Dance Festival (Cipro).

Alla intensa attività concertistica affianca l’insegnamento del pianoforte presso il Centro Studi Musicali ARS di Fondi (LT) e presso l'Accademia musicale ''Anna Maria Pennella'' di Gaeta (LT).

Matteo Pontone è nato a Roma nel 1997. La musica, che coltiva con passione e disciplina, è sempre stata per lui insostituibile compagna di vita. Appassionato di tutti gli strumenti musicali, si è dedicato allo studio della chitarra classica, dove ha mostrato sin da subito grande attitudine. Allievo del Maestro Claudio De Angelis, prosegue i suoi studi con il Maestro Leonardo De Angelis.  Si è esibito più volte in concerti di giovani allievi presso la Sala Convegni del Tribunale dei Minorenni di Roma. Da menzionare l'esibizione presso la Sala Baldini di piazza Campitelli a Roma. Recentemente si è esibito, sempre nella capitale, in un recital organizzato dall'Associazione Musicopaideia, nell'ambito della rassegna "Una Stanza per suonare".

PROGRAMMA

L. de Milan

Pavan

R. Johnson 

Allemanda

 

N. Paganini

Ghiribizzo "La ci darem la mano"

M. Giuliani

Variazioni su tema di Handel op. 107

F. Tarrega

Recuerdos de la Alhambra

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